L’Arnica un bel fiore molto conosciuto tra i prodotti omeopatici

Prodotti omeopaticiIntroduzione all’Arnica, un fiore della famiglia Compositae, molto usato nella vendita di prodotti omeopatici.

Nella nostra catena alpina, nelle faggete, nel nardeto, nelle radure pascolive o prative, là dove allignano anche il rododentro ferrugineo, il mirtillo e il brugo, là dove splendono con i loro colori le genziane gialle, porporine o azzurre, nei mesi estivi fiorisce una grande, bellissima margherita giallo-aranciata che emana un gradevole odore aromatico, oltre ad essere uno dei migliori prodotti omeopatici. 

Questa l’Arnica montana, pianta con una rosetta radicale di figlie grandi, verde-chiare, con poche fogli caulinari su uno scapo usualmente semplice ed un po’ vischioso, come vischiosi sono anche gli involucri dei grandi capolini fiorali. È uno fra i fiori più belli delle nostre montagne, che può anche trovarsi ai pieni delle Prealpi, nella brughiera bresciana o nella Baraggia vercellese.

È sempre stato oggetto di accurata raccolta e di notevole commercio erboristico, soprattutto catalogato tra i prodotti omeopatici, sia in Europa che nell’America Settentrionale.
Questo perché contiene un principio amaro e due differenti olii essenziali, uno localizzato nei fiori e l’altro nei rizomi essiccati di recente.

Dalla pianta sono estratti anche fitisterina, acido gallico e tannino. Con i fiori e con i rizomi vengono preparati particolari estratti fluidi, mentre con i rizomi e le radici si può ottenere anche una tintura. Attualmente la pianta non è più usata internamente, bensì solo esternamente come revulsivo eccitante e stimolante.

Data l’importanza della pianta se ne è anche tentata la coltivazione, in terreni silicei leggeri o in terra di brughiera, in località e in posizioni lontane dal pieno sole e semi-ombreggiate, con semina verso marzo-aprile.

Tuttavia i risultati ottenuti non sono stati molto lusinghieri per il motivo che si tratta di una pianta di difficile coltivazione e che anche nel giardinaggio, dove le si affida un compito ornamentale in giardini alpini e rocciosi, le si debbono assegnare composti terrosi formati da terra d’erica, di sabbia silicea e di terra di bosco leggera.

La moltiplicazione può essere fatta anche per seme (un achenio peloso, quasi cilindrico, con pappo biancastro) o per divisione del ceppo, con operazione da eseguirsi a primavera.
L’Arnica, dunque, è uno dei tanti fiori che servono alla preparazione di prodotti omeopatici, come shampoo per capelli o unguenti.